Nell’ambito dei lavori inerenti la costruzione della Galleria di base del Ceneri delle Nuove Trasversali Ferroviarie Alpine uno dei punti nevralgici del progetto è il cosiddetto Nodo di Camorino.
L’elemento principale è il viadotto Bellinzona-Lugano, il quale assicura, scavalcando il Piano di Magadino, l’allacciamento della Galleria di base del Ceneri alla linea esistente.
Il viadotto è realizzato in calcestruzzo armato precompresso, ha una lunghezza complessiva di 443 m e si compone in senso longitudinale di una serie di cinque ponti (settori), da 2 o 4 campate, con lunghezza compresa tra 46 m e 110 m senza giunti di dilatazione nelle rotaie, ma separati fra di loro da giunti di dilatazione nell’impalcato.
Il viadotto, a binario unico, presenta una sezione trasversale a trogolo di 9.30 m di larghezza e un’altezza variabile tra 2.00 e 2.20 m. La struttura poggia su pile inclinate in senso longitudinale a forma di V collegate monoliticamente con l’impalcato e fondate su platee a plinto semplice.
Speciali pile di dilatazione poste alle estremità di ogni settore e fondate su pali di fondazione garantiscono, insieme alle spalle, la stabilità longitudinale del manufatto.











