Nell’ambito dei lavori inerenti la costruzione della Galleria di base del Ceneri delle Nuove Trasversali Ferroviarie Alpine uno dei punti nevralgici del progetto è il cosiddetto Nodo di Camorino.
L’elemento principale è il viadotto Lugano-Bellinzona, il quale assicura, scavalcando il Piano di Magadino, l’allacciamento della Galleria di base del Ceneri alla linea esistente.
Il viadotto è realizzato in calcestruzzo armato precompresso, ha una lunghezza complessiva di 1’010 m e si compone in senso longitudinale di una serie di dieci ponti (settori), da 2 o 3 campate, con lunghezza compresa tra 76 m e 152 m separati fra di loro da giunti di dilatazione nell’impalcato.
La sezione trasversale della struttura è composta da un cassone monocellulare di altezza variabile tra 3.10 e 3.40 m e larghezza alla base costante di 4.40 m. La piattabanda, a binario unico, presenta una larghezza costante su tutto il tracciato di 9.30 m.
La struttura poggia su pile inclinate in senso longitudinale a forma di V di altezza compresa tra 7 e 10 m ed è fondata tramite plinti su pali, le cui lunghezze variano in funzione delle caratteristiche del terreno tra 15 e 25 m.





