Poco a valle del ponte FFS, a ca. 200 m dalla zona di confluenza nel fiume Ticino, un punto fisso nell’alveo del fiume Moesa ostacolava la connettività longitudinale limitando la libera migrazione del temolo e della trota.
Per eliminare tale ostacolo è stata realizzata una rampa non strutturata con una pendenza iniziale del 2.55% formata da blocchi di 1.5 m di diametro aventi massa pari a 4.7 t, posizionati con una densità tra il 15% e il 20%.
La progettazione e la realizzazione di quest’opera hanno dovuto tenere conto di numerosi ulteriori aspetti, quali ad esempio la stabilità dell’alveo a protezione delle infrastrutture ferroviarie al fine di impedire la sotto-erosione delle pile del ponte FFS, il mantenimento dell’attuale grado di protezione contro le tracimazioni della Moesa verso la zona edificata e l’implementazione della strategia cantonale riguardante la rivitalizzazione dei corsi d’acqua.
La realizzazione della nuova rampa ha comportato lo scavo e la successiva vagliatura di ca. 5’800 m³ di materiale prelevato direttamente dall’alveo. Secondo coordinate predefinite sono poi stati posizionati all’incirca 650 blocchi ciclopici.


