Il progetto per la costruzione del secondo tubo autostradale al San Gottardo prevede il riordino completo dello svincolo di Airolo, attuato con il ricoprimento dell’autostrada e con raccordi più compatti. Tramite il nuovo ponte Valnit, che scavalca il bacino AET, saranno realizzate le rampe di entrata e uscita della careggiata Nord-Sud.
Il manufatto presenta schema statico di ponte flottante, con impalcato a cassone monocellulare in calcestruzzo precompresso, di sviluppo totale pari a ca. 250 m e tracciato planimetrico curvilineo, avente una campata principale da 96 m di luce al di sopra del bacino, costruita a sbalzo per conci successivi gettati in opera (Freivorbau), oltre a campate laterali di luce pari a ca. 50 m, costruite con centine tradizionali. La larghezza di impalcato, al netto dei cordoli, è variabile da 9.55 m a 12 m, mentre l’altezza è rastremata da 5.60 m a 1.90 m. Le pile presentano sezione prismatica compatta e altezze di ca. 16 m, con fondazioni profonde da realizzare all’interno del bacino idroelettrico esistente (pali trivellati D = 1.5 m, con lunghezze estese fino a 33 m), in presenza di significative interazioni e vincoli realizzativi, in un contesto geologico molto eterogeneo, suscettibile di fenomeni carsici.

